Tanto tuonò che piovve. La crisi "atipica" del
mercato immobiliare che abbiamo visto negli ultimi anni sembra arrivata a un
punto di svolta: il crollo delle compravendite nel primo trimestre di
quest'anno spezza il Leitmotiv caratterizzato da un calo delle transazioni
tutto sommato graduale e da una diminuzione dei prezzi concentrata sugli
immobili di minore qualità. Sulle cause del crollo gli addetti ai lavori sono
d'accordo: la crisi economica, la stretta sui mutui e le quotazioni delle case
tagliano fuori tantissimi potenziali acquirenti. Ma adesso cosa succederà? I
prossimi mesi saranno decisivi. Lo scenario più logico è quello in cui gli
immobili meno pregiati saranno ancora più penalizzati, ma molto dipenderà dalla
situazione generale: le politiche delle banche, la fiducia dei consumatori, i
redditi dei potenziali acquirenti, la disponibilità o la necessità dei
venditori di abbassare i prezzi. Tutti fattori legati, in fin dei conti, alla
salute del sistema-Paese.
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