Tra le tante informazioni contenute nel Rapporto Annuale
dell'ISTAT diffuso, si torna a parlare della situazione dei giovani e della
loro uscita dalla famiglia d'origine. Un'uscita sempre più posticipata. I dati,
infatti, sono preoccupanti: il 41,9% degli italiani di età compresa tra 25 e 34
anni vive ancora in casa con i genitori (contro una percentuale del 33,2%
registrata nel 1993). Stessa condizione anche per il 7% di chi ha tra i 35 e i
44 anni, il doppio rispetto a 19 anni fa.Quello con il nucleo familiare
d'origine è quindi un distacco che viene sempre più rimandato nel tempo, ma non
certo per scelta. Almeno per il 45% della fascia 25-34 anni, che dichiara di
non poter andar via da casa, perché non in grado di mantenersi economicamente,
pagare un affitto o, sogno ormai sempre più remoto, accedere a un mutuo per
acquistare un'abitazione propria. Questo la dice lunga sul fatto che, oltre al
problema sempre più stringente della disoccupazione (il tasso è arrivato al
9,8% a marzo 2012, secondo l'ISTAT), evidentemente anche per chi un lavoro ce l'ha,
le condizioni economiche, almeno secondo l'esperienza di una parte rilevante
della popolazione, non sono ritenute soddisfacenti, vuoi per la precarietà
della posizione, vuoi per l'esiguità del compenso. Si può facilmente dedurre
come questa permanenza prolungata presso la famiglia di origine, accompagnata
ad una condizione economica sempre più precaria, abbia come prima e più
immediata conseguenza sociale il ritardo con cui le persone riescono a
"mettere su famiglia" (sia essa un matrimonio o una convivenza) e
questo abbia a sua volta un'immediata ricaduta sul calo delle nascite e quindi
sul rinnovamento stesso della nostra società, che in questo modo invecchia
sempre di più.
martedì 29 maggio 2012
mercoledì 9 maggio 2012
Immobili italiani all'estero
Immobili italiani all’estero, il mercato del futuro
L’Italia torna da Londra con un messaggio positivo per il mercato dei nostri immobili all’estero: il mattone italiano piace e si conferma il trend di crescita degli investimenti stranieri nel nostro territorio. Appena conclusasi ad Earl’s Cort “A place in the sun live”, la più grande e visitata fiera britannica sugli immobili all’estero, è tempo di bilanci per il nostro Paese, che ha partecipato all’esposizione di Londra per la prima volta con un proprio padiglione unico ed organizzato. Coordinato dalla Camera di Commercio e Industria italiana per il Regno Unito, e con la sponsorizzazione di Gate-away.com, il primo portale web per la ricerca di immobili in Italia interamente rivolto agli acquirenti stranieri, il nostro padiglione ha riunito diverse realtà nazionali operanti nel settore. E la proposta ha fatto centro, tanto che la domanda ha superato l’offerta. “I buoni risultati della fiera ci devono servire da stimolo per fare di più," ha commentato Simone Rossi, responsabile commerciale di Gate-away.com. "In questo senso il lavoro in sinergia con la Camera di Commercio e Industria italiana per il Regno Unito è molto prezioso e ha permesso al nostro Paese di essere presente in modo coordinato a Londra. Ora dobbiamo lavorare per portare un numero sempre maggiore di operatori italiani in fiera, perché abbiamo visto che ci sono ampie opportunità di sviluppo per il mercato immobiliare all’estero, opportunità che abbiamo colto solo in minima parte e a cui invece dobbiamo rispondere con maggiore solerzia. Gate-away.com vuole dunque farsi promotrice di eventi come questo per mettere in luce sempre di più il prodotto italiano”. In un momento difficile per l’economia e la crescita, dunque, questo settore sembra poter offrire nuova linfa ai mercati nazionali e al comparto immobiliare che in ambito locale risente invece di un forte periodo di stallo. Significativo l’aumento del budget di investimento straniero nelle proprietà italiane: +52% nel comparto del lusso e +11% nel settore di fascia bassa. Oggetto del desiderio di molti stranieri, soprattutto nordici, gli immobili italiani sono addirittura al terzo posto nella top list degli inglesi, che rappresentano i nostri secondi acquirenti, dopo gli americani. E in fiera si è meglio delineato il profilo delle proprietà più ricercate all’estero: case in stile tipico italiano, immerse nel verde e nella tranquillità, poco distanti dal mare, e con particolare attenzione all’impiego di materiali ecosostenibili. Molti coloro che desiderano ristrutturare gli edifici, per dare un tocco personale ad architetture della tradizione locale. Tra le regioni più richieste, Toscana, Marche, Umbria e Liguria, compendio di natura e relax. Durante la tre giorni di esposizione, sono stati molti i contatti stabiliti dai nostri operatori con potenziali acquirenti e si sono rivelati interessanti opportunità anche i seminari per il pubblico, in cui i visitatori hanno incontrato direttamente espositori e consulenti del settore.
Siracusa e le Rappresentazioni Classiche
Siracusa: presentata l’edizione 2012 del ciclo di spettacoli classici al teatro greco
Si apre nel segno di una grande offerta culturale il 48° ciclo di Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Tre le opere in cartellone per la stagione 2012 dell’Istituto nazionale del Dramma antico presentate questa mattina in un’affollata sala Amorelli, a palazzo Greco, nel corso della tradizionale conferenza stampa d’apertura. “Tre spettacoli di pari dignità – ha esordito il sindaco Roberto Visentin, presidente dell’Inda -: Prometeo di Eschilo, Baccanti di Euripide e Gli Uccelli di Aristofane in scena da venerdì 11 maggio al 30 giugno prossimo. Tredici repliche in più per una stagione che aumenta la produttività per la città, in percentuale, del 27% e stringe ancora di più il legame tra Siracusa e il suo Teatro”.Il presidente Visentin ha anche parlato delle straordinarie scenografie firmate dall’architetto olandese Rem Kolhaas. Di rapporto tra cultura materiale e immateriale ha parlato il presidente della Provincia, Nicola Bono, il quale ha anche accennato al centenario del 2014 che la fondazione Inda si appresta a festeggiare. Sulla qualità eccelsa del cartellone di quest’anno si è soffermato Fabio Granata, vice-coordinatore nazionale di Fli, che ha anche annunciato una sua proposta di legge per celebrare il secolo dell’Istituto nazionale del Dramma antico. “C’è grande bisogno di cultura classica – ha detto Granata – e Siracusa ha in questo senso un ruolo fondamentale”.E’ stata poi la volta del soprintendente dell’Inda, Fernando Balestra che ha ringraziato la macchina organizzativa che lavora alla messinscena degli Spettacoli classici e tutti i protagonisti del 48° ciclo. “Quest’anno sul palco torna la danza – ha detto Balestra – che mancava a Siracusa dal 1936. Il corpo di ballo della Martha Grahm dance company, insieme con le allieve dell’Accademia del dramma antico, renderanno unico il coro delle due tragedie. E una grande attesa vi è per Gli uccelli che saranno rappresentati per la prima volta a Siracusa”.L’allievo di Luca Ronconi, Claudio Longhi, ha presentato Prometeo di Eschilo, nella traduzione di Guido Paduano, che debutterà venerdì. “Prometeo fa riflettere – ha detto il regista – sul senso della precarietà, tema straordinariamente attuale”.Per la settima volta al Teatro Greco aretuseo, Antonio Calenda firma Baccanti di Euripide, nella traduzione di Giorgio Ieranò, che debutterà sabato: “Si rinnova un antico sortilegio – ha detto – della parola che diventa immagine”. Il terzo titolo in cartellone, Uccelli di Aristofane, è affidato alla regia di Roberta Torre. “Il Teatro greco di Siracusa – ha detto la regista – è un luogo magico, di straordinaria potenza. Mettere in scena questa commedia è poi una grande sfida perché non abbiamo precedenti, siamo emozionati e felici”.
Grande emozione anche per gli attori protagonisti. Massimo Popolizio, che dà volto e anima a Prometeo, torna al Teatro Greco per la quarta volta. “A Siracusa – ha commentato l’attore – si vive un incontro-scontro soprattutto umano. Qui tutto è esaltato e ogni volta non è mai uguale a quella precedente”.E non ha celato la sua felicità Maurizio Donadoni, che interpreterà Dioniso in Baccanti prendendo il posto di Giorgio Albertazzi bloccato a causa di problemi di salute. “Ero in panchina – ha scherzato Donadoni – e mi sono ritrovato al posto di un grandioso titolare. Spero di essere all’altezza di questo compito che mi riempie di orgoglio”.L’attore Mauro Avogadro ha fatto cenno al lavoro degli allievi dell’Accademia del teatro classico che debutteranno in scena sul palco del Temenite.Intanto, si apre il 9 maggio la sesta edizione del Festival internazionale del teatro classico dei giovani di Palazzolo che è stato annunciato dal sindaco, Carlo Scibetta. “Ventisette spettacoli – ha detto Scibetta – e 93 istituti coinvolti per un successo che si rinnova come il rapporto fra la cultura antica e le nuove generazioni”. La conferenza stampa di apertura del XLVIII ciclo di Spettacoli Classici al Teatro greco di Siracusa è stata chiusa da Beatrice Basile, direttrice del Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa che dal 10 maggio al 30 settembre ospita una mostra sui reperti legati al mito di Dionisio. Molti dei pezzi esposti saranno per la prima volta fruibili al pubblico.
martedì 12 luglio 2011
WWW.GABETTI.IT UN VERO E PROPRIO PORTALE
Il principio su cui si basa il nuovo sito è la SEMPLICITA’, caratteristica essenziale al fine di aumentare la fruizione del web e i contatti con le agenzie e con le filiali.Ogni elemento del sito è stato analizzato e sviluppato con lo scopo di ottimizzare e migliorare la navigazione grazie a :
- Grafica: chiara, essenziale, immediata, menù più snello e razionalizzato.
- Strumenti di ricerca: più facile e semplice la ricerca, maggiore la visibilità degli immobili e delle agenzie grazie alla ricerca “ testo libero”.
- Scheda immobile : foto più grandi, diverse modalità di visualizzazione e funzioni.
- Funzionalità: tre modalità di visualizzazione delle ricerche: lista, mappa e galleria. Diverse le possibilità di condivisione, di confronto e di salvataggio.
- Scheda d’agenzia: contatto con l’agenzia più facile e immediato, maggiore visibilità alle proposte immobiliari di ogni agenzia.
- Contenuti: riorganizzati per target ( casa e business), più chiari e razionalizzati. Anche in inglese.
- Social media: maggiore visibilità e maggiore traffico tramite i social network.
lunedì 4 luglio 2011
Il mito della casa di proprietà...
Il mito della casa di proprietà tanto caro agli italiani sembra avere dei fondamenti di razionalità, se raffrontato alla locazione. Il Sole 24 Ore ha affrontato con il conforto dei calcoli dell’Ufficio Studi di Tecnocasa il duello tra le due opzioni. Si è ipotizzato inizialmente che venga acquistato un bilocale in zone differenti di Milano (centrale e semicentrale) e che acquirente e inquilino dispongano dello stesso capitale iniziale.
Per quanto riguarda l’opzione di acquisto sono stati considerati i costi legati all’acquisto della casa e alla accensione del mutuo, nonché tutti i costi accessori che concorrono a formare il cosiddetto “loan to value” (LTV). Quest’ultimo è il rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile. Oggi questo rapporto non eccede il 70%, mentre ai tempi d’oro dell’immobiliare poteva arrivare anche al 110%. In pratica accadeva che gli istituti bancari erogassero un mutuo di valore superiore a quello dell’immobile. La discesa dell’LTV deriva anche dalle perizie immobiliari condotte oggi con criteri molto più prudenziali che in passato.A quanto sopra detto bisogna aggiungere la rata mensile del mutuo ipotizzando un tasso fisso del 5,1% (base media tassi fissi a 20 anni) e quattro durate (10,15,20,30 anni) e tutte le spese di gestione dell’immobile, sia di tipo ordinario che straordinario. Tali esborsi dovrebbero compensarsi con la rivalutazione della casa acquistata, che il Sole 24 Ore ha ipotizzato essere pari prudenzialmente alla media dell’indice Istat degli ultimi 10 anni, anche se è noto che nel lungo periodo il mattone si rivaluta più dell’inflazione. Tecnocasa conferma infatti che la rivalutazione dei prezzi degli immobili sia stata del 58% nel periodo 2001-2010 e dell’88% nel periodo 1996-2010.
Da ultimo è stato aggiunto a tutte le voci di spesa sopra citate il beneficio fiscale riveniente dalla detrazione degli interessi passivi.
Per quanto riguarda invece l’opzione di affitto si è ipotizzato a titolo di confronto che il capitale iniziale disponibile sia investito in un Btp della stessa durata del mutuo e che il canone di locazione sia aggiornato annualmente secondo indice Istat. Poiché sono state fatte ipotesi di acquisto o affitto sia in centro che in semicentro e, a differenza della rata di mutuo, i canoni di locazione si differenziano per zona, si è ipotizzato che la differenza di esborso in favore del locatario venga investita in un conto corrente bancario ordinario, remunerato allo 0,25%. Allo stesso modo sono trattate le eventuali differenze positive tra costi di gestione dell’immobile, costi di locazione e beneficio fiscale per la detrazione degli interessi. Si ipotizza ovviamente che il mutuo venga estinto solo alla scadenza. A tale data il plus o minus valore finale sarà dato per l’acquirente dal delta tra il valore futuro dell’immobile e tutti i costi sostenuti, mentre per l’inquilino la differenza finale sarà data dal delta tra il capitale investito in Btp rivalutato nel tempo ed i canoni di locazione insieme a tutti gli altri costi.
Dal raffronto dei dati si evince che esiste sempre un vantaggio per chi compera rispetto a chi affitta, eccetto che sulla durata di 10 anni. Su tale durata infatti, ipotizzando l’acquisto di un bilocale in zona semicentrale di Milano a un prezzo di 250 mila euro, con un “loan to value” del 60% e quindi una rata mensile di Euro 1662 euro, contro un canone di affitto di Euro 900 iniziali, il plusvalore alla fine dei 10 anni è a favore dell’inquilino, con un delta netto positivo di Euro 14,8 mila.
A partire dai quindici anni invece è sempre più conveniente acquistare invece che prendere in locazione. Il massimo del plusvalore si raggiunge, sempre con l’ipotesi di acquisto del bilocale per 250 mila Euro in zona semicentrale a Milano, raffrontando mutuo e locazione su un arco temporale di 30 anni, con un delta positivo finale in capo al proprietario di Euro 311,7 mila. Così sembra tutto semplice ma il vero nodo dopo la crisi dei subprime è proprio quello della disponibilità del credito da parte delle banche a chi ne abbia necessità. Infine è necessario segnalare che l’effetto tassi convenienti si è esaurito e il timore per il futuro reindirizza verso i tassi fissi.
sabato 2 luglio 2011
Si è spento il Cavaliere del lavoro Giovanni Gabetti
01-07-2011
È con grande commozione che vi comunico la scomparsa del Cavaliere del Lavoro Giovanni Gabetti, un uomo di forte carisma, che con la sua grinta e le sue idee innovative e straordinarie ha scritto la storia dell'Immobiliare in Italia. La sua passione e lungimiranza gli hanno permesso di realizzare il suo sogno imprenditoriale, dedicando tutta la propria vita allo sviluppo dell'azienda e alla creazione del Gruppo Gabetti, a partire dall'apertura della prima agenzia torinese, avvenuta nel 1950.
Il Gruppo continuerà a operare ispirandosi alla storia e ai valori trasmessi dal suo fondatore.
Ugo Giordano
La Gabetti di Siracusa esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita di un uomo il cui nome resterà vivo nella storia per i valori e l'esempio che ha trasmesso in tutti questi anni.
È con grande commozione che vi comunico la scomparsa del Cavaliere del Lavoro Giovanni Gabetti, un uomo di forte carisma, che con la sua grinta e le sue idee innovative e straordinarie ha scritto la storia dell'Immobiliare in Italia. La sua passione e lungimiranza gli hanno permesso di realizzare il suo sogno imprenditoriale, dedicando tutta la propria vita allo sviluppo dell'azienda e alla creazione del Gruppo Gabetti, a partire dall'apertura della prima agenzia torinese, avvenuta nel 1950.
Il Gruppo continuerà a operare ispirandosi alla storia e ai valori trasmessi dal suo fondatore.
Ugo Giordano
La Gabetti di Siracusa esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita di un uomo il cui nome resterà vivo nella storia per i valori e l'esempio che ha trasmesso in tutti questi anni.
giovedì 30 giugno 2011
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